Dopo un inverno fatto di lunghe interminabili giornate grigie, finalmente anche qui la mattina ci si sveglia con il sole! Le giornate sono più lunghe e verso le sei del pomeriggio si respira un’aria particolare che mi fa pensare a cene all’aperto, a passeggiate nei parchi, a lunghe chiaccherate in piazzetta senza cappotto..insomma è primavera!

Solo quest’anno per la prima volta nella mia vita ho capito l’importanza del sole e il suo influsso sull’umore e nella vita di tutti i giorni. Avevo sempre colto il suo effetto benefico e mitigante rispetto ai ritmi della vita quotidiana, ma aver passato un lungo inverno senza , mi ha fatto capire ancora meglio perchè amo tanto i paesi del sud, perchè ogni volta che metto piede in sicilia mi sembra di rinascere e infine perchè nei paesi del nord europa si respira invece una malinconia diffusa. Il sole fa la differenza.

In questi giorni mi sveglio più felice e camminare per le vie di parigi mi sembra di nuovo qualcosa di emozionante. I parigini ,non abituati a tanta luce, sfoggiano una varietà smisurata di occhiali da sole e come tante lucertole rimangono ore ed ore a leggere giornali nei cafè all’aperto!

Ultimo sguardo va alla senna..dal ponte il cielo sembra infinito e avvolge magicamente quella lunga schiera di tetti blu.

Questa nuova stagione mi ha fatto tornare la voglia di lavorare. E qui di seguito potete ammirare una bellisima foto fatta in lab…anche se mi fanno pensare a due pesci palla innamorati che si danno un bacio, da brava donna di scienza devo precisare che sono due cellule che si dividono…questa foto non è opera mia, ma una gentile concessione del mio collega yannick. Mi sembrava così bella che volevo condividerla.

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E già…Italia si o Italia no? questo è il dilemma…

Mi sento costretta a farlo.Devo. Lo so che tutti ne parlano, ma anch’io avendo uno spazio pubblico a disposizione devo farlo: scrivere un post sulla condizione dei ricercatori italiani. Facendone parte e trovandomi all’estero mi sento, come dire, coinvolta.

Vi risparmierò tutto quello che avete già letto sui giornali o sentito in televisone, voglio solo rassicurarvi sul fatto che è tutto vero. E’ vero che persone iper qualificate che credono nella conoscienza e ogni giorno lavorano su malattie note o meno, sperimentano farmaci e tutto il resto, si proprio loro, guadagnano dagli 800 ai mille euro al mese. Non sto parlando di me, perchè non mi ritengo ancora così qualificata. Nella gran parte dei casi, a meno che mamma e papà non continuino a pagare affitti vacanze e cene fuori, sono costretti ad abbandonare la ricerca oppure fuggire all’estero nella speranza di una maggiore considerazione sociale ed economica. Anche noi che lavoriamo ogni giorno su quella strana cosa chiamata DNA che tanto affascina scrittori, registi ed è tema di conversazione dal parrucchiere, anche noi amiamo andare al mare, andare al cinema, magari proprio a vedere quegli stupidi film su affascinanti ricercatori di fichissimi laboratori americani. Sembra strano ma anche quei topi da laboratorio amano andare a cena fuori e persino permettersi un concerto jazz durante la settimana. Ci viene richiesto di laurearci col massimo dei voti, di vincere dottorati, di parlare due lingue, di studiare continuamente e di pubblicare al massimo ogni due anni dimenticando feste e impegni personali se necessario. Eppure in cambio non ci è dato nulla, non ci è dato uno stipendio adeguato, un contratto che ci riconosca malattie e straordinari. Mio padre mi ha spiegato cos’era la tredicesima ed io ho risposto “incredibile”. A volte a noi donne non è neanche concesso di essere in cinte perchè la maternità è sconosciuta in questo campo. Per questi motivi, a volte si preferisce andare all’estero. Divertente. Un mese..due mesi…anche un anno..magari tutta la vita…ma ad alcuni piacerebbe poter tornare…o meglio piacerebbe poter parlare di scelte e non di fughe.Curioso no?