Le velo a Paris
Aprile 16, 2007
A Parigi ci sono di media 28 gradi e devo dire che sembra veramente estate! Con il ritorno del sole ho scoperto che i parigini adorano le due ruote..ma non la moto o lo scooter (scooteroni neanche a parlarne), amano la bicicletta e al massimo i rollerblade. Abituata a Roma, dove al semaforo puoi trovare pronti a partire una trentina di scooter seguiti da una coda infinita di macchine, sabato ho quasi pensato ci fosse un raduno di biciclettari o la giornata senza automobili. Invece niente di tutto questo, ma semplicemente primavera parigina! In più ho visto delle bici mai viste prima. alcune con ruote piccolissime, altre in cui si pedala sdraiati…insomma una moda! Oggi non ho potuto farne a meno: ho comprato anch’io un velo! Una bella bicicletta nera, discreta con un bel cestino!
Anche a Parigi è primavera!
Marzo 14, 2007
Dopo un inverno fatto di lunghe interminabili giornate grigie, finalmente anche qui la mattina ci si sveglia con il sole! Le giornate sono più lunghe e verso le sei del pomeriggio si respira un’aria particolare che mi fa pensare a cene all’aperto, a passeggiate nei parchi, a lunghe chiaccherate in piazzetta senza cappotto..insomma è primavera!
Solo quest’anno per la prima volta nella mia vita ho capito l’importanza del sole e il suo influsso sull’umore e nella vita di tutti i giorni. Avevo sempre colto il suo effetto benefico e mitigante rispetto ai ritmi della vita quotidiana, ma aver passato un lungo inverno senza , mi ha fatto capire ancora meglio perchè amo tanto i paesi del sud, perchè ogni volta che metto piede in sicilia mi sembra di rinascere e infine perchè nei paesi del nord europa si respira invece una malinconia diffusa. Il sole fa la differenza.
In questi giorni mi sveglio più felice e camminare per le vie di parigi mi sembra di nuovo qualcosa di emozionante. I parigini ,non abituati a tanta luce, sfoggiano una varietà smisurata di occhiali da sole e come tante lucertole rimangono ore ed ore a leggere giornali nei cafè all’aperto!
Ultimo sguardo va alla senna..dal ponte il cielo sembra infinito e avvolge magicamente quella lunga schiera di tetti blu.
Questa nuova stagione mi ha fatto tornare la voglia di lavorare. E qui di seguito potete ammirare una bellisima foto fatta in lab…anche se mi fanno pensare a due pesci palla innamorati che si danno un bacio, da brava donna di scienza devo precisare che sono due cellule che si dividono…questa foto non è opera mia, ma una gentile concessione del mio collega yannick. Mi sembrava così bella che volevo condividerla.
Eccomi di nuovo a parigi…dopo un fine settimana speciale e denso di emozioni, un pò di malinconia…tante riflessioni sulla mia vita qui…
Eccomi!
Ho tanto desiderato avere uno spazio tutto mio che ora non so bene cosa scrivere…l’idea che più persone leggano quello che penso ogni giorno mi spaventa un pò…non tanto per gli sconosciuti che per caso capiteranno in questo blog, quanto per le persone che mi conoscono….Risolvo il problema non comunicandolo a nessuno…e dunque cari sconosciuti benvenuti!
Si parte…
PARIGI
La mia nuova avventura parte da Parigi.
Mi trovo a Parigi da sei mesi ed i motivi della mia permanenza qui sono molteplici..Forse potrei raccontare questa storia in tanti modi, scegliendo un punto di partenza piuttosto che un altro…Ma per ora limitiamoci al primo, il più semplice. Sono biologa, ho vinto un dottorato e lavoro nel centro nazionale francese di ricerca . Potrei aggiungere che l’inizio di questa avventura è stata preceduta dalla fine di qualcos’altro…e che ad Agosto (data della fatidica partenza) collezionavo nel mio cuore una serie d’addii laceranti. Ingenuamente ho creduto che bastasse cambiare scenario perchè tutto cambiasse dentro di me…bah!
In ogni caso cambiare abitudini fa bene…ma veniamo a noi.
Parigi è una città complessa, dalle moltleplici facce ed ogni volta che credo di averla capita, mi rendo conto subito dopo di essermi persa qualcosa…
Coesistono tante realtà, tante etnie, tante religioni e ognuna di esse dona una sfumatura diversa a questa grande metropoli…io sto ancora cercando la mia realtà e faccio fatica a sentirmi a casa. Ti accoglie e ti respinge.
Quello che da subito mi ha colpito è il distacco che caratterizza i rapporti sociali con i francesi. C’è molta solitudine e rompere il vetro dell’indifferenza è qualcosa che ancora oggi non riesco a fare. Forse è per questo che gli italiani che sono qui hanno creato una fitta rete di comunicazione e dopo poco, non puoi fare a meno di farne parte. Ma c’è comunque qualcosa che rende magica questa città e che spinge così tante persone a viverci malgrado le difficoltà iniziali. Non so ancora spiegare cos’è…sarà la sua bellezza, quelle fantastiche luci gialline che puoi apprezzare camminando la sera lungo la senna. o forse la sua ricchezza artistica…non so potrei continuare a lungo ed in ogni caso l’amore o l’odio che mi legano a lei, mi hanno fatto firmare un nuovo contratto per altri 10 mesi.
24 febbraio 2007
Oggi c’è uno splendido sole ed io sono immobilizzata a letto malata. Peccato, vista la penuria di sole da queste parti. Ma pazienza, ne approfitto per guardare un pò di tele francese e per scrivere un pò…

