Elogio al terminal

Febbraio 28, 2007

calendario.JPG Questo fine settimana sarò a Roma, la mia città. Sono sempre agitata quando devo tornare a casa…comincio a ricevere messaggi su cene, feste, aperitivi…insomma tutto un condensato di amici e famiglia in 72 ore! Ma nello stesso tempo provo un pò di malinconia…roma-parigi…parigi-roma…sempre in viaggio, con pezzetti di vita da una parte e pezzetti dall’altra..tutto sgranato…e la mia testa fa un gran melange delle due….a volte mi ritrovo a dire che amo il gelato di via leone quarto a roma , ma che se devo mangiare giapponese allora rue st.anne non ha paragoni…ecco il mio stadio è questo! Preoccupante e ridicolo si…posso dire che un mix delle due sarebbe la mia città ideale…ma c’è un momento in cui finalmente mi sento a casa…un secondo in cui tutto sembra avere senso e provo un’incredibile gioia e quel momento corrisponde esattamente all’ingresso nel terminal!

Subito dopo aver lasciato i bagagli e superato quegli odiosi controlli, ecco in quell’esatto momento è l’apoteosi! Seguo un rito che ripete uno schema simile con lievi varianti dovute allo specifico aereoporto:

il rito consiste nel prendere subito un caffè con una prima lettura dei quotidiani disponibili…non è importante che ora siano, io prendo sempre caffè e cornetto, anche fossero le 10 di sera…perchè l’aeroporto è senza tempo: giorno..notte..non è importante…anche le stagioni e il clima sembrano non esistere…ci sono persone vestite in stile hawiano, altre con maglie termiche da sci, chi in giacca e cravatta e portatile, pronto per una riunione…insomma è un luogo che non esiste, senza tempo e senza spazio. Ci sono degli aeroporti che mantengono ancora degli spazi per fumatori , come quello di Orly a Parigi, e lì la gioia è massima! Dopo la pausa colazione, comincio il giro dei negozi duty free…il tour prevede una lunga sosta nell’edicola (adoro le nuove edicole che vendono ogni cosa..libri..giornali..cd..dvd..etc etc..e uno dei prossimi post sarà “elogio all’edicola”)..dopo l’edicola, soddisfatta passo in profumeria in cerca di offerte ed a quel punto attendo serena la chiamata del volo…In quello spazio di tempo, a volte scrivo dei messaggi al cellulare che mai avrei pensato di scrivere..è come se mi sentissi autorizzata a dire qualunque cosa. Sono in aeroporto: posso! (fortunatamente a forza di viaggiare frequentemente, questo rituale va scemando…ho combinato dei disastri senza paragoni)…A volte capita di scambiare due parole con il tuo vicino in sala d’attesa ed a tal proposito vorrei ricordare un giorno in cui ad attaccarmi bottone è stato un modello di dolce e gabbana…no comment! Poi chiamano il volo, prendo i quotidiani e i cd presi in edicola e la bustina duty free con all’interno un mascara imperdibile che non userò mai con quasi tre euro di sconto rispetto alla profumeria sotto casa e leggiadra mi dirigo al mio posto…cinture…decollo…volo…atterraggio (ed a questo punto anche il mio umore comincia una lenta discesa)…attesa dei bagagli (ed ora sono quasi triste..)…ed infine uscita (ora l’irritabiltà raggiunge dei picchi impensabili…qualunque sia la meta del viaggio…se pure ad attendermi trovassi l’uomo della mia vita con un mazzo di rose rosse ugualmente sarei insopportabile)..Per questo motivo preferirei predere sempre un taxi.